
Ci sono un neo-zelandese, un americano e un italiano. Non è una barzelletta, ma la persone con cui abbiamo conversato (si fa per dire) quotidianamente. Ci sono anche due turchi, un paio di singapore, un orango tangu, due piccoli serpenti, un'aquila reale. Ah no scusate. Deve essere la stanchezza.
Lo SWAT è appena finito e pure noi. Però abbiamo dato il massimo e ieri sera abbiamo trovato anche la forza di lavorare per l'ennesima volta di notte pur di portare "stuff" in riunione. Poi stamattina la sorpresa: riunione spostata alla 13:30. E via di nuovo a lavoro per preparare altra "stuff".
Alla fine il buon Schwartz s'è pure comprato qualcosa (guerrilla varie) e ci ha fatto i complimenti per un film che non useranno mai per VISA, ma che ha definito to "much for VISA".
In realtà poteva andare meglio e peggio allo stesso tempo. Questi stanno avanti. Lavorano su questo marchio da sempre e continuamente. E soprattutto hanno l'approccio degli storytellers che a noi manca (ancora).
Esperienza educativa? Direi proprio di sì. Molto più che a Parigi, dove ci siamo barcamenati più agilmente tra le rapide del lavoro.
Matteo è stato grande, al punto da rinunciare a un invito a un party fichissimo non so dove dalle parti di Hollywood, pur di portare ancora più cose in presentazione. Una belva.
Arnald
ps. sto ancora rosicando. (Matteo).
p.p.s.: Ieri è venuto uno degli uomini di Google a spiegarci le nuove applicazioni che nasceranno prossimamente in rete. Dire che ci siamo sentiti come uomini di neanderthal è poco. Fondamentalmente, più che un viaggio nello spazio, abbiamo fatto un viaggio nel tempo.



